Sorona conquista gli Italiani

 

La fibra al mais nata dalla ricerca dell'azienda Pontetorto debutta in Italia per la prima volta a Milano Unica e riscuote subito successo

 

Milano, 13 febbraio 2008 - Ecco che sull'onda di un trend che vede l'ecologico in continua crescita arriva Sorona, un filato biosintetico il cui polimero ricavato dal mais invece che dal petrolio, garantisce ottime performance in termini di resistenza, brillantezza, colori, elasticità e comfort. Presentato di recente all'Europa in occasione di Ispo, la fiera dello sport che si svolge in Germania, debutta in Italia proprio a Prato Expo nell'ambito di Milano Unica di scena al Portello di FieraMilanoCity fino a venerdì 15 febbraio. Per la Pontetorto, la prima azienda italiana ad aver prodotto il pile, inizia da qui una nuova era, quella del biosintetico: "C'è da parte dei consumatori una particolare richiesta di produzioni che siano sostanzialmente ecologiche – dichiara Enrico Banci di Pontetorto –. A fare una maglia di pile in poliestere si consuma infatti meno energia di quanta se ne consuma a produrlo con la plastica riciclata. La vera svolta non sta infatti nel riciclato, ma nel bioecologico prodotto direttamente da fonti naturali senza quindi, nessun spreco di energia".

In Germania l'iniziativa è stata particolarmente apprezzata, in Italia il debutto è stato un successo: si può tranquillamente parlare della nascita di una nuova sensibilità da parte dei consumatori verso l'ecologico che si traduce in nuove proposte da parte dei produttori.


Pontetorto, tessuti e marchi da record

La Nazione. 

Pontetorto, tessuti e marchi da record. 

Un tessuto sottile come una “pellicola” per sciare e fare sport. Ma più che stoffa sarebbe meglio chiamarla membrana tessile. Grazie, infatti, alla ricerca continua sull’utilizzo di membrane tessili che consentono di ottenere materiali idrorepellenti e traspiranti, Pontetorto SpA, una delle industrie tessili più importanti del distretto pratese, è tra le imprese leader a livello mondiale per la produzione di tessuti per abbigliamento da sci. 

Pontetorto, fondata nel 1952, ebbe grande successo con il pile, che a metà degli anni ’80 fu una vera rivoluzione, ma negli ultimi 7-8 anni ha concentrato l’attenzione sullo sviluppo delle membrane tessili, materiali dallo spessore ridottissimo, ottenuti da polimeri poliuretanici o acrilici che applicate sui tessuti conferiscono loro proprietà idrorepellenti, antivento e, nello stesso tempo, ottima traspirabilità. Ciò – è questo il segreto dell’invenzione – grazie ad una ridottissima dimensione dei pori, che hanno diametri di 1.000 nanometri (un millesimo di millimetro), misura tale da far uscire il vapore prodotto dalla traspirazione della pelle, ma non far penetrare acqua dall’esterno. Fino a ieri, idrorepellenza e traspirabilità erano caratteristiche antitetiche, ma con questa innovazione sono divenute conciliabili. 

Per questi prodotti Pontetorto ha registrato i marchi “No-Wind” e “SoftShell” e ritiene di estendere gli stessi materiali dall’abbigliamento per sport invernali a quello per ciclismo e atletica. 

L’azienda di proprietà della famiglia Banci, ha 130 addetti e sedi commerciali in Russia e negli Usa, fattura oltre 60 milioni di euro, un quarto dei quali riconducibili a questi prodotti. L’export pesa l’80% sul totale della produzione.


Il pile ritorna protagonista a Milano Unica

il Corriere di Prato 09/09/2007
Montemurlo – Il pile di Pontetorto ritorna da protagonista a Prato Expo a Milano. Dall'11 al 14 settembre, la prima azienda italiana ad aver prodotto il tessuto sintetico, sarà presente alla quinta edizione di Milano Unica. Con una novità: dopo il debutto del pile fatto con poliestere riciclato, nascono nuove accoppiate ecologiche con fibre "ecofriends" tra cui il bambù. Quando la ricerca tecnica sposa il naturale accade l'imprevedibile: è quello che hanno sperimentato i tecnici della divisione Sportsystem sviluppando nuovi tessuti per il primo strato che contengono una percentuale (25%) di lana merinos superwash (lavabile 40°). L'abbinamento garantisce prodotti molto performanti che vanno così ad ampliare l'offerta del marchio Sportwool di cui Pontetorto è licenziatario.

In particolare l'azienda con la linea Sportsystem ha sempre concentrato la sua attenzione sullo sviluppo delle membrane tessili, materiali dallo spessore ridottissimo che applicate ai tessuti conferiscono loro elevate performance antivento, di traspirabilità e idrorepellenza permettendo così di sfidare l'imprevedibilità degli agenti atmosferici. I tessuti marchiati No-Wind e Soft Shell, all'avanguardia in questo tipo di ricerca, sono destinati al mercato dell'abbigliamento sportivo tecnico, così come per l'abbigliamento outdoor.

Si allarga invece il panorama di offerte all'interno della divisione Fashion, più attenta alle dinamiche della moda, che per la stagione invernale 2008/2009 ha deciso di tenere a battesimo una nuova collezione dedicata alla maglieria. In virtù di una sempre maggiore richiesta di jersey il concetto di maglia viene esasperato dai punti stoffa stretch, dalle microstrutture con grana più evidente e dai micro jacquard effetti di finissaggi particolari. Ma i protagonisti della nuova stagione saranno tessuti da pantalone, gonne e giacche della linea Avantgarde caratterizzati per la ricchezza della fibra, delle costruzioni e dei finissaggi: microfantasie, falsi uniti che sull'onda di un look più raffinato regalano effetti di luce grazie a giochi di armature in cui fili opachi si intrecciano con i lucidi, i più fini con i più grossi; reinterpretazione dei classici Chanel; aspetti puliti e mani sempre più morbide sprigionate da uno smeriglio di cristalli e da una passata di aloe vera.


Le Magie del Distretto

 

Il Tirreno 18/02/2007
Le Magie del Distretto
Stoffe con la plastica delle Bottiglie
Pontetorto ha presentato a Milano Unica la nuova collezione

 

Prato. Dalle bottiglie di plastica nascono abiti. Pontetorto ha lanciato a Milano Unica il nuovo marchio EcoSystem, stoffe realizzate con l'impiego di cotone organico, ottenuto da coltivazioni che non danneggiano l'ambiente e con lana e poliestere riciclati, scarti quindi di lavorazione e ottenuti con la trasformazione del polietilene terflatata (pet), la tradizionale plastica delle bottigliette di plastica. E dopo la storica scoperta del pile l'azienda pratese si lancia su prodotti attenti all'ambiente promuovendoli con un minikit che abbina pacchettini di materia prima, il Pet, a matassine ottenute dopo la lavorazione.

La nuova collezione di Pontetorto segue la tendenza del momento che vede i consumatori particolarmente attenti alle problematiche ambientali. "La ricerca di materie prime e filati prodotti con materiali e procedimenti che minimizzano l'impatto ambientale – scrivono i titolari Elena, Luigi ed Enrico Banci – è sempre stata una nostra prerogativa ma mai come adesso sentiamo il bisogno di porre attenzione a questo problema. Vogliamo mostrare il nostro impegno in questa direzione con la nostra nuova linea Pontetorto Ecosystem che contiene tessuti creati con l'utilizzo di poliestere riciclato, filati derivati da capi d'abbigliamento riciclati e polimeri ricavati dalle bottiglie di plastica". " E' nostra responsabilità – concludono i Banci – cercare di proteggere il nostro futuro e quello delle generazioni future. Andare avanti quindi con tessuti di materiali riciclati che si rinnovano e inquinano meno è la nostra missione".

Pontetorto è una delle aziende storiche di Prato. Dal 1952 non solo è una tra le protagoniste indiscusse del distretto tessile pratese, ma è stata capace di far parlare di sé nel vasto panorama della moda internazionale. Questo perché fin dal principio il fondatore Bruno Banci, unendo tradizione, ricerca, creatività e stile, ha creduto in nuovi materiali senza per questo abbandonare la produzione di tessuti classici e naturali. Da qui ecco raggiungere un importantissimo traguardo. Nel 1984, quando diversificare la produzione è considerato un rischio, Pontetorto inizia la sfida del pile e diventa la prima azienda italiana a produrre questo prodotto, che in breve tempo rivoluzionerà il modo di vestire aprendo la strada all'abbigliamento tecnico. Dalla continua ricerca a cui Pontetorto sottopone il pile, nasce il Tecnopile, prodotto che permette all'azienda di imporsi come leader all'interno di questo mercato. Pontetorto opera a 360 gradi nel mercato mondiale anche grazie alla presenza di due sedi di rappresentanza all'estero: a San Pietroburgo in Russia e a Seattle negli stati uniti. Circa due terzi della produzione sono destinati all'estero: Germania, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Giappone, fino ai nuovi bacini rappresentati dai paesi dell'ex Unione Sovietica.


Studiosi coreani in Tour

 

Grande interesse per il distretto pratese da parte di una qualificata delegazione coreana che è stata ricevuuta all'Unione Industriale e che ha visitato il lanificio Pontetorto.

 

Ne facevano parte il rettore Oh Won Seok e alcuni docenti dell'università Geochang, personalità istituzionali della stessa città e rappresentanti di organi nazionali del paese asiatico che sono stati ricevuti nell'azienda tessile di Montemurlo dall'industriale Luigi Banci, che dirige "Pontetorto spa" con i fratelli Enrico ed Elena.

Il lanificio è staton fondato nel 1952 ed è stata la prima manifattura italiana a produrre il pile, ideando anche un proprio prodotto, il "Tecnopile" che ne ha permesso l'affermazione sui principali mercati internazionali.

La tappa pratese della missione partita da Seul, faceva parte di un tour della delegazione attraverso i distretti italiani.

Gli ospiti coreani hanno espresso vivo interesse e apprezzamento per il sistema economico di Prato, di cui hanno potuto osservare da vicino sia le dinamiche produttive sia l'organizzazione.